Ipotermia nel cane: cause, sintomi e rimedi. Il telo isotermico.
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Ipotermia nel cane | Blog Sos Dog

Ipotermia nel cane: cause, sintomi e rimedi. Il telo isotermico.

Durante l’inverno, uno dei rischi più frequenti a cui può andare incontro il vostro cane è l’ipotermia: una patologia consistente nell’abbassamento anomalo della temperatura corporea. La causa più comune è l’esposizione prolungata ed eccessiva a basse temperature, ma può essere provocata anche da patologie preesistenti, sostanze o farmaci particolari, avvelenamento o intossicazione, condizioni ambientali sfavorevoli (debolezza, scarso movimento), anestesia, traumi o shock. Esistono poi casi di ipotermia nel cane neo-natale o pre-parto.

Perché si possa parlare di ipotermia, la temperatura rettale del cane deve scendere sotto i 37,5°: la temperatura corporea ideale di cani e gatti, infatti, si aggira intorno ai 38°. Ad esserne colpiti sono principalmente cuccioli e cani anziani, le cui capacità di termoregolazioni sono più difficili, oppure cani già malati, poiché più deboli e soggetti a complicazioni. Sono più a rischio anche i cani di piccole dimensioni e/o a pelo corto.

A seconda del grado e della durata di esposizione al freddo, il cane rischia conseguenze anche gravi, come danni cellulari, blocco renale, ipoglicemia, arresto respiratorio, coma e morte (può diventare fatale se la temperatura scende sotto i 32°).

Si tratta di un’emergenza veterinaria da non sottovalutare.

Quali sono i sintomi?

 

Come dicevamo, la temperatura del cane scende sotto i 37,5°:

  • tra i 37,5° e i 32° si parla di ipotermia lieve,
  • tra i 32° e i 28° di ipotermia intermedia,
  • sotto i 28° di ipotermia grave

 

Per misurare la temperatura, potete utilizzare un termometro digitale (sterile) da inserire nel retto del cane oppure un termometro auricolare a infrarossi. Anche senza l’ausilio di questi strumenti, è possibile percepire la temperatura corporea del vostro animale osservando il suo corpo:

– zampe e orecchie (se sono meno calde della tua pelle)

– naso (se è asciutto, disidratato, secco o freddo)

– ascelle e zona inguinale (se sono rigide, fredde)

Si raccomanda tuttavia un intervento immediato, non appena si evidenzia un iniziale abbassamento della temperatura del cane (che immagineremo dovuto –  in questo specifico caso – ad un’eccessiva esposizione al freddo).

Il cane evidenzierà altresì i seguenti sintomi:

– sonnolenza

– perdita di appetito

– pigrizia, inattività

– debolezza, tremori

– difficoltà respiratorie

– mancanza di coordinamento, problemi di andatura

– rigidità muscolare

– rallentamento del battito cardiaco

– perdita di coscienza

Ipotermia nel cane: cosa fare

 

Dopo aver contattato il veterinario, nell’attesa del suo intervento, per cercare di alzare la temperatura o evitare che si abbassi ulteriormente, fate accucciare il cane in un luogo caldo e asciutto e procedete a riscaldarlo in modo progressivo.

Il riscaldamento graduale dovrò iniziare dalle zone centrali del cane (addome, torace) per poi proseguire verso le zone più periferiche (zampe, naso, orecchie, code, organi genitali). Il rischio è di provocare una dilatazione dei vasi sanguigni che potrebbe danneggiare gli organi vitali (vasodilatazione periferica).

Dopodiché, procedete:

– asciugando e/o coprendo il cane con coperte, bottiglie di acqua calda, phon o teli isotermici (il cane dovrà essere avvolto con la parte color argento del telo, a contatto con il corpo: il lato riflettente conserva il calore del corpo, impedendone di la dispersione)

– mantenendo il cane sveglio e attivo

– somministrando acqua e cibi caldi

– massaggiando delicatamente le articolazioni, nel tentativo di stimolare la circolazione sanguigna

– nelle situazioni di emergenza, immergete il cane in acqua calda e asciugatelo con il phon.

Se ritenuto necessario, il veterinario procederà alla somministrazione di liquidi tiepidi per via endovenosa e/o ad una terapia farmacologica adeguata.

Ipotermia nel cane: cosa non fare

 

Se il vostro cane ha subito un abbassamento della temperatura corpora normale, è importante che non sfreghiate con troppa energia le parti congelate e che non applichiate sul cane fonti di calore diretto: il rischio è di provocare ustioni da contatto anche gravi.

Il riscaldamento deve essere graduale, progressivo.

Vi è mai capitato, in inverno, di dimenticare i guanti a casa e di sentire le mani quasi congelate? Se avete provato a immergerle immediatamente in acqua calda, saprete quanto dolore ne consegua.

Nei Kit di pronto soccorso SOS Dog, troverete il necessario per un primo intervento in caso di ipotermia: un termometro digitale sterile e un telo isotermico caldo-freddo, che può essere utilizzato anche in caso di colpo di calore, durante i mesi estivi.

 

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