Guida alle vaccinazioni obbligatorie del cane | Blog Sos Dog
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guida alle vaccinazioni obbligatorie dei cani

Guida alle vaccinazioni obbligatorie (e non) del cane

Se hai un cane, saprai sicuramente che esiste un protocollo vaccinale a cui il tuo Pet deve necessariamente essere sottoposto, sia per la propria salute individuale che per quella degli altri cani (e dei rispettivi padroni).

Approfondiamo l’argomento, rispondendo alle domande più frequenti.

Che cos’è un vaccino?

Il vaccino per i cani, come quello per i bambini e gli adulti, è una sostanza contenente virus o batteri che insegna al sistema immunitario a riconoscere malattie incurabili e potenzialmente fatali, preparandolo a difendersi in caso di attacco. In seguito alla vaccinazione, infatti, il sistema immunitario sviluppa una risposta protettiva preventiva grazie alla quale l’animale evita di contrarre malattie anche molto pericolose (oppure le contrae, ma in forma molto lieve e con meno complicazioni).

I vaccini possono essere singoli, trivalenti, pentavalenti o eptavalenti, a seconda che contrastino contemporaneamente una, tre, cinque o sette malattie insieme. La scelta finale dipende dal veterinario, che deve sempre informare il proprietario dell’animale su cosa prevede la legge e le tipologie di vaccino presenti sul mercato.

Il protocollo vaccinale inizia quando il cane è cucciolo, intorno ai due mesi. Successivamente, prosegue con un calendario ben preciso, il quale prevede vaccinazioni nuove oppure richiami di quelle già fatte.

Alcune vaccinazioni sono obbligatorie per legge, altre facoltative. In quest’ultimo caso, la scelta di effettuare o meno il vaccino dipende dalla provenienza del cane, le sue abitudini di vita e l’eventuale previsione di viaggi in zone particolarmente a rischio per presenza di numerosi virus e batteri, il tipo di ambiente o la presenza massiccia di altri animali.

Perché vaccinare il cane?

Alcune persone sono contrarie ai vaccini (per principio o poiché temono reazioni avverse nel proprio cane).

Vaccinare il cane, tuttavia serve a:

tutelare la salute (e la vita) dell’animale. Nonostante i rischi e i possibili effetti collaterali, le conseguenze derivanti dalla mancata vaccinazione sono ben più gravi. Alcune patologie contro le quali il cane viene vaccinato sono potenzialmente mortali e/o trasmissibili all’uomo.

per prevenire epidemie: come per l’uomo, i protocolli vaccinali servono a impedire che un cane infetto possa diffondere a macchia d’olio malattie gravi, contagiando senza controllo aree territoriali molto vaste, ancora incontaminate.

rafforzare il sistema immunitario: il vaccino, mediante l’introduzione di virus inattivi, stimola il sistema immunitario a reagire contro attacchi esterni. Tale meccanismo contribuisce a rendere il cane più forte e a ridurre le probabilità che contragga anche malattie contro le quali non è vaccinato.

viaggiare in determinati Stati: alcuni Stati, o anche solo compagnie ferroviarie o aeree, impongono ai proprietari a sottoporre il proprio cane a determinate vaccinazioni per poter varcare i confini del proprio territorio (o anche solo per prendere un treno o un aereo). Un esempio è il vaccino contro la rabbia, obbligatoria nel caso si porti il cane fuori dal territorio italiano.

guida alle vaccinazioni obbligatorie dei caniI vaccini hanno effetti collaterali?

Si, come quelli somministrati ai bambini e agli adulti.

Il cucciolo o il cane, nelle 24 ore successive, oltre ad un lieve gonfiore nel sito di somministrazione del vaccino, potrebbe mostrarsi mogio o letargico, o ancora presentare un lieve innalzamento delle temperatura, inappetenza e vomito.

Sintomi poco comuni e di gravità decisamente inferiori alle conseguenze della malattia che il vaccino mira a combattere.

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie
del cane?

I vaccini obbligatori per legge sono:

CIMURRO

Il vaccino serve a prevenire il Morbillivirus (il Morbillo dei cani), un virus molto aggressivo che colpisce il sistema nervoso, respiratorio e gastroenterico del cane, provocando tosse, scolo negli occhi e nel naso, vomito e diarrea, scapolature della cute dei cuscinetti plantari e del tartufo del cane. Nei casi più gravi, possono comparire anche sintomi neurologici, come le convulsioni e, infine, la morte.

Come si trasmette: potenzialmente letale, questa malattia si diffonde attraverso il contatto diretto con animali infetti.

Quando vaccinare: il vaccino va effettuato nei cuccioli già svezzati e nei cani che adulti che trascorrono molto tempo con altri animali

EPATITE INFETTIVA CANINA

Particolarmente diffusa nel nord e centro Europa (e negli Stati Uniti), l’epatite infettiva colpisce principalmente i cuccioli che non hanno ancora raggiunto un anno di età (tra i 3 e i 12 mesi).

Non esiste cura, ma solo il trattamento preventivo. La malattia, causata dall’Adenovirus di tipo 1, colpisce particolarmente i reni, provocando tosse, vomito, diarrea e pallore gengivale. Purtroppo, la patologia ha un decorso molto rapido: può portare alla morte in 24-36 ore. Alcuni cani sopravvivono, diventando portatori sani del virus per molto mesi: una minaccia per gli altri animali.

Come si trasmette: anche questa malattia si diffonde attraverso il contatto con animali infetti, tramite saliva, urina e feci.

Quando vaccinare: il vaccino va effettuato nei cuccioli di circa 3 mesi di età.

LEPTOSPIROSI

Si tratta di una malattia batterica che può essere trasmessa dal cane all’uomo.

Colpisce gli organi interni dell’animale, causando forti dolori addominali e sintomi simili all’influenza.

Come si trasmette: non ha esito fatale, ma è facilmente trasmissibile, poiché il contagio può avvenire attraverso l’ambiente contaminato (ad es., un corso d’acqua), ingestione di cibi infetti o contatto con animali malati (ad es., urina o feci).

Quando vaccinare: nel cucciolo, il vaccino viene somministrato dopo il compimento dei 2 mesi e va poi ripetuto dopo 21 giorni per almeno 3 volte. Nel caso di vita in campagna o in zone ricche di corsi d’acqua, è consigliabile eseguire la vaccinazione ogni 6 mesi.

Il vaccino, oggi, è in grado di proteggere contro 4 tipi diversi di leptospirosi.

PARVOVIROSI CANINA

Malattia virale altamente contagiosa, la parvovirosi può provocare vomita e diarrea, spesso con presenza di sangue (gastroenterite emorragica). Tra i sintomi minori, letargia e rifiuto di mangiare o bere.

Come si trasmette: la malattia è molto contagiosa, soprattutto per l’elevata persistenza nell’ambiente. Si può contrarre anche attraverso il contatto diretto con animali infetti. I cuccioli sono particolarmente suscettibili.

Quando vaccinare: la prima vaccinazione deve essere fatta intorno ai due mesi di vita, la seconda dopo il terzo mese. Per alcune case farmaceutiche è necessario un richiamo dopo quattro mesi e mezzo. Il vaccino deve essere ripetuto ogni anno e ne esistono di due tipi: uno a virus spento ed uno attivo.

TRACHEOBRONCHITE O TOSSE CANINA

Questa malattia colpisce le vie respiratorie. II sintomi classici sono tosse secca e aspra, con spasmi e conati, come se l’animale avesse qualcosa bloccato in gola che non riesce ad espellere.

Come si trasmette: si tratta di un virus trasmesso da un animale all’altro attraverso particelle infette presenti nell’aria.

Quando vaccinare: poiché la tosse canina può essere causata da diversi virus e/o batteri, come il canino (CAV2), il virus Parainfluenzale (PI), l’Herpesvirus canino (HCV), il Coronavirus  e la Bordetella, è consigliabile fare il vaccino polivalente.

Quali sono le vaccinazioni facoltative?

 

guida alle vaccinazioni obbligatorie dei cani

Tra i vaccini non obbligatori, ma consigliati in determinati casi, troviamo:

RABBIA

Obbligatorio nel caso in cui si porti il cane all’estero (o in caso di partecipazione a concorsi), il vaccino contro la rabbia è molto importante, poiché trattasi di malattia potenzialmente mortale, sia per l’uomo che per il cane.

Quando vaccinare: dopo i 3 mesi di età del cucciolo, con richiami vanno eseguiti a distanza di 1 o 3 anni, in base alla necessità individuale.

BORRELIA BURGDORFERI

Il vaccino contro la Borrelia Burgdoferi (o malattia di Lyme) è obbligatorio solo in quelle zone del mondo che sono ad alto rischio di contagio. E’ una malattia di origine batterica trasmessa da zecche o pidocchi.

Quando vaccinare: può essere vaccinato il cucciolo di almeno 2 mesi vita, con richiamo dopo 21 giorni (e successivi richiami annuali).

HERPESVIRUS

Si tratta di un virus che porta all’aborto o alla nascita di feti morti. Proprio per questo, è consigliabile negli allevamenti e nelle cagne che presentano infezioni durante la gravidanza.

Quando vaccinare: il vaccino va somministrato prima del parto.

CORONA VIRUS

Il Coronavirus non è particolarmente vantaggioso, ma provoca fastidiose gastroenteriti, soprattutto nei cuccioli.

Quando vaccinare: solo se i cani vivono in ambienti a rischio (ad es. canili, allevamenti etc.)

PIROPLASMOSI

La Piroplasmosi o Babesia è una malattia trasmessa al cane dalle zecche.

Ciò che causa la malattia è un protozoo, chiamato Babesia canis: un che causa anemia acuta nel cane.

Il vaccino in commercio viene somministrato solo se si contrae la malattia, per rallentarne il decorso. Non esiste ancora nessun vaccino in grado di prevenirla.

PARAINFLUENZA E BORDETELLA

Fanno parte degli agenti che contribuisce a scatenare la tosse canina.

Di solito, il vaccino viene eseguito insieme a quello contro il cimurro e la parvovirosi, con richiamo. Sono particolarmente consigliati se il cane frequente luoghi particolarmente affollati, come allevamenti o canili.

Protocollo delle vaccinazioni obbligatorie

 

– intorno ai 2 mesi di età viene effettuata la vaccinazione della parvovirosi, il vaccino per il cimurro e se necessario, quello della Parainfluenza  

– dopo 21 giorni da questo primo vaccino va eseguito un vaccino pentavalente che comprende il vaccino per l’epatite infettiva, la parvovirosi, il cimurro, la leptospirosi e la parainfluenza), da ripetere dopo altri 21 giorni.

 intorno ai 4 mesi di età si può fare, se necessario, il vaccino contro la rabbia

 ogni anno va eseguito il richiamo del vaccino pentavalente

ogni 3 anni si fa il richiamo per la parvovirosi, il cimurro, la parainfluenza e l’epatite infettiva

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